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Aiutarsi con il ciclo naturale della donna

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Identificare i giorni propizi per i rapporti, basandosi sul ciclo dell’ovulazione, è un’opzione per aumentare le probabilità di gravidanza

Aiutarsi con il ciclo naturale della donna

Solo una donna su quattro riesce a rimanere incinta in modo spontaneo nel corso del primo mese di rapporti sessuali non protetti. Questo dato non è sempre correlato a problemi di fertilità: la nostra specie è una delle specie terrestri con l’indice di riproduzione più basso. Quando non sussiste un problema di infertilità, seguire da vicino il ciclo naturale della donna può rappresentare una buona opzione per aumentare le probabilità di gravidanza.

“Il ciclo naturale con rapporti sessuali programmati è un’opzione consigliata a quelle coppie che non sono considerate sterili” spiega la dott.ssa Marta Colodrón, specialista di riproduzione assistita della clinica Eugin. “Osservando da vicino il ciclo dell’ovulazione della donna”, aggiunge, “possiamo individuare i giorni in cui è più fertile e, pertanto, quelli più propizi ad avere rapporti ed ottenere la gravidanza”.

L’età: un fattore chiave

Prendere a riferimento il ciclo naturale per programmare i rapporti sessuali e aumentare così le probabilità di gravidanza, è un’opzione valida solo per quelle coppie che cercano una gravidanza da un periodo di tempo ben preciso. Nel caso di donne di età superiore ai 35 anni, potrebbero ricorrere a tale opzione se stanno provando da meno di sei mesi e, nel caso di donne con meno di 35 anni, se stanno provando da meno di un anno.

D’altro canto, per ricorrere all’opzione del ciclo naturale, è necessario che la donna abbia un ciclo dell’ovulazione regolare, ovvero, cicli costanti tra i 25 e i 35 giorni da una mestruazione a quella successiva.

“Per individuare i giorni fertili”, spiega la dott.ssa Colodrón, “e stabilire quando si produce l’ovulazione bisogna sottrarre 14 giorni ai giorni del ciclo. Così, per una donna con un ciclo naturale di 28 giorni, il periodo dell’ovulazione è al giorno 14, mentre per una donna con un ciclo di 25 giorni, è al giorno 11: questo giorno sarà il più propizio per avere rapporti sessuali”, afferma.

Applicazione nella riproduzione assistita

Quando le coppie non riescono ad avere una gravidanza in modo naturale ed è necessario ricorrere a tecniche di riproduzione assistita, si utilizzano test di ovulazione per stabilire il periodo dell’ovulazione con la maggior precisione possibile. Questo monitoraggio del ciclo avviene tramite ecografia e, a volte, con un esame del sangue per valutare i livelli ormonali.

Il ciclo naturale si segue insieme all’inseminazione artificiale nei casi di donne fertili con un ciclo regolare che non hanno un partner. Il test di ovulazione serve ad indicare il momento più adeguato per procedere all’inseminazione, affinché si presentino le più alte probabilità di gravidanza.

Anche nei casi in cui è richiesta una fecondazione in vitro, è possibile ricorrere al ciclo naturale. Per esempio nel caso di donne con problemi di ostruzione delle tube che devono ricorrere a questa tecnica per ottenere la gravidanza. Se per qualsiasi motivo, preferiscono evitare la stimolazione ovarica o se il loro organismo non risponde a questo trattamento, si può optare per il ciclo naturale. Una volta individuato il periodo di ovulazione, si estrarrà l’ovulo nel momento ottimale per poterlo fecondare e successivamente trasferire l’embrione risultante nell’utero della donna.

Seguire il ciclo naturale per aumentare le probabilità di ottenere una gravidanza è una possibilità consigliabile solo in certi casi. Tuttavia, se dopo sei cicli non dà risultati, si consiglia di rivolgersi a uno specialista di riproduzione assistita, affinché indichi l’opzione di trattamento più adeguata.

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