Sobre nosotros

Home > Aspetti Emozionali > Da adesso in poi, non parleremo più dei nostri trattamenti

Da adesso in poi, non parleremo più dei nostri trattamenti

297
0

Mi rendo conto che molte volte dobbiamo affrontare la mancata comprensione di una società poco attenta

Da adesso in poi, non parleremo più dei nostri trattamenti. A chi mi chiede in che fase siamo, rispondo che stiamo lasciando fare alla natura. Mi risulta difficile perché ho bisogno di parlare di quello che mi succede, esternare le difficoltà che trovo. Le parole mi liberano e mi alleviano.

Ma mi rendo conto che molte volte dobbiamo affrontare la mancata comprensione di una società poco attenta. Ho la sensazione che solo le persone che hanno avuto difficoltà reali per avere figli capiscano la nostra inquietudine.  A volte mi chiedo se ho fatto bene a dire che avevamo bisogno di aiuto per concepire un bambino, nonostante non l’abbia detto a chiunque, né a destra e a manca.  Se alla persona bastasse un “no, non c’è ancora nessun bambino”, non reagirei ma, in generale, la gente è pettegola e una coppia senza figli è sospettosa!

Per dimostrare che gli stereotipi sono difficili da eliminare, in generale il mio interlocutore pensa sia un problema mio… e sono convinta che per anni, alcune donne si sono sottoposte a trattamenti perché la nostra società non poteva ammettere che anche l’uomo potesse essere responsabile. Il giorno in cui ho saputo quello che avremmo dovuto affrontare, ho smesso di eludere le domande nonostante mi vergognassi di non poter avere figli.

Per quanto capisca che non è per nulla evidente rispondere a qualcuno quando non si conosce il tema, il silenzio è sempre preferibile a un: “È nella tua testa, pensi troppi a avere questo bambino. Vedrai come arriva” o “Ah una FIV, non è niente, funziona sempre”. Non sopporto neanche quelle persone che mi dicono “Beh, non è poi così grave, ci sono cose peggiori”.  È vero, ci sono cose peggiori. Non ho perso un membro e non sono rimasta invalida, ma mi innervosisco perché la maggior parte delle volte questo tipo di riflessioni arriva da persone che si lamentano per qualsiasi cosa.

Frédérique Vincent
Dopo aver terminato gli studi, Frédérique Vincent fa la valigia e va in Inghilterra. Lì conosce il suo futuro marito. Si sposano nel 2008. I mesi e gli anni passano molto veloci senza che arrivi una gravidanza. All’inizio non importa: sono molto occupati con il loro tempo libero, lo sport e i viaggi. Poi però, il desiderio di avere un figlio diventa un’ossessione. Quando inizia il trattamento di fertilità, decide di iniziare a scrivere il suo diario di donna infertile. Molto velocemente, le persone a lei vicine la incitano a continuare a dare la sua testimonianza… Oggi è madre di tre bambini e autrice di La promesse du mois, libro testimonianza dell’infertilità.

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

Lascia un commento

Recent Posts

Start typing and press Enter to search