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Durante la stimolazione ovarica: Le stiamo accanto

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Per evitare errori nella somministrazione della medicazione, le pazienti contano sull’appoggio di un team di osservazione durante il trattamento

Durante la stimolazione ovarica: Le stiamo accanto

Da dieci a quindici giorni. Questo è, per norma generale, il tempo che dura il processo di stimolazione ovarica in un trattamento di riproduzione assistita. E durante questo processo, le pazienti di Eugin sono sempre accompagnate da un team di osservazione che le guida e le aiuta con qualsiasi dubbio legato alla somministrazione dei farmaci. Com’è questo processo? Che farmaci si prendono e come? Glielo spieghiamo a continuazione.

L’inizio del processo

Per prima cosa, il medico -durante la visita alla clinica- spiega alle pazienti quale sarà la medicazione che dovranno assumere, come prepararla e il modo migliore di farsi l’iniezione. In questa stessa visita riceveranno inoltre un pen drive con video didattici, consultabili anche sul canale Eugin di Youtube. Infine, il team di appoggio realizza un’osservazione telefonica per assicurarsi che tutto segue il suo corso e indicare alle pazienti che farmaci devono prendere a seconda del loro caso.

Il trattamento comprende 3 tipi di farmaci. In primo luogo le gonadotropine, che sono ormoni per stimolare la crescita dei follicoli e la maturazione degli ovuli. Si somministrano tra 10 e 14 giorni. In secondo luogo gli antagonisti del GnRH, che frenano l’ovulazione naturale per controllare il momento adeguato per l’aspirazione degli ovuli durante il trattamento.

“Il terzo medicamento è quello più delicato”, spiega la specialista in riproduzione assistita, la Dott.ssa Anna Blázquez. “È l’ormone responsabile dell’ovulazione e si inietta quando, mediante un’ecografia, il medico osserva che gli ovuli sono già pronti. Si smette con i due farmaci anteriori e quella stessa sera si inietta il terzo. Questa è la dose più importante dell’intero trattamento perché è quella che provoca l’ovulazione della donna”, aggiunge la dottoressa.

Effetti secondari minimi

Questi farmaci non creano altri effetti diversi da quelli del periodo mestruale, e la loro intensità varia da donna a donna. La cosa più comune è una lieve molestia addominale e un aumento del flusso. In certi casi ci sono donne che soffrono di leggeri mal di testa. Il secondo farmaco può provocare un arrossamento della pelle, che però sparisce dopo qualche minuto. Sono gli unici disturbi registrati dalle pazienti che, tuttavia, consentono di seguire il trattamento di riproduzione assistita con normalità.

Ha qualche dubbio su questo o un altro tema? Può scriverci un commento a continuazione e un medico della nostra équipe Le risponderà personalmente.

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