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È possibile conoscere la qualità dei miei ovuli?

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La qualità ovocitaria non si può migliorare, ma esistono analisi mediche che indicano la quantità di ovuli e orientano sulle probabilità di successo di un trattamento

È possibile conoscere la qualità dei miei ovuli?

Quando una donna nasce, le sue ovaie contengono circa 400.000 ovociti, di cui solo 400 matureranno per diventare ovuli maturi e pronti ad essere fecondati. Si tratta della cosiddetta riserva ovarica che diminuisce e perde di qualità con il passare degli anni. Sebbene non esistano tecniche per poter migliorare la qualità di questi ovuli, possiamo però sapere quanti ve ne sono a disposizione e, in questo modo, sapere meglio quali siano le probabilità di gravidanza in seguito al trattamento.

“Per misurare la riserva ovarica effettuiamo un esame ormonale e una conta ecografica dei follicoli che ci permettono di sapere quanti ovuli ha la donna in quel ciclo” spiega il dott. Josep Gonzalo, specialista in riproduzione assistita della Clinica Eugin. “In quanto alla qualità, invece, è più difficile da definire e misurare. Sappiamo che la qualità ovocitaria è inversamente proporzionale all’età”, aggiunge.

Ovulo sano: maggiore probabilità di fecondazione

La qualità ovocitaria determina in gran parte il successo della fecondazione e, pertanto, la probabilità di gravidanza. Quindi, una donna giovane, di meno di trent’anni, avrà ovuli con maggiore probabilità di essere fecondati rispetto a una donna di oltre quarant’anni.

Il passare degli anni causa l’invecchiamento delle cellule del nostro corpo, tra cui gli ovuli. Quando questi iniziano a deteriorarsi, perdono alcuni componenti che ne assicurano il buon funzionamento, come ad esempio gli elementi del citoplasma, presente all’interno dell’ovulo. “Questo processo di solito si accentua a partire dai 35 anni”, spiega il dott. Gonzalo, “ed è a partire dai 43 che il deterioramento degli ovuli implica una grande difficoltà a portare a termine una gravidanza”.

La perdita della quantità e qualità degli ovuli può anche verificarsi in donne più giovani, in presenza di difetti ovarici causati dall’insorgenza precoce della menopausa o da cattive abitudini – quali il fumo – o per altri motivi. “Ciò diventa evidente quando, dopo essersi sottoposte a vari trattamenti di riproduzione assistita, nessuno di essi funziona”, spiega il dottor Gonzalo.

La qualità degli ovuli si può comprovare solo dopo che la donna ha cercato di rimanere incinta in modo naturale o si è sottoposta a un trattamento di riproduzione assistita che non ha sortito i risultati sperati.

La valutazione della riserva ovarica

“Sebbene la qualità degli ovuli non si possa migliorare con nessuna tecnica”, spiega il dottore, “se la donna ha manifesti problemi di fertilità, è possibile effettuare un’analisi per conoscere la riserva ovarica e decidere quindi quale sia il trattamento di riproduzione assistita più opportuno’, assicura.

Uno dei metodi di valutazione della riserva ovarica è la conta del numero dei follicoli antrali, ovvero le strutture che accolgono al proprio interno gli ovuli e in cui questi hanno iniziato a svilupparsi. Attraverso questa informazione si può sapere in che modo la donna risponderà alla stimolazione ovarica e quali possibilità di successo avrà il trattamento di riproduzione assistita. Un altro modo per valutare la riserva ovarica della donna è mediante il diagramma ormonale del sangue.

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Showing 2 comments
  • Stellina
    Rispondi

    Buon giorno, 39 anni, riserva ovarica di una 28 enne. Dopo un anno di tentativi mirati ci siamo rivolti ad un centro di pma. Tutti gi esami perfetti, anche quelli del mio compagno. Inizio stimolazione esito scarso al pick up si recupera un solo ovocita. Fecondato, tutto bello (detta del biologo, chiarisce il fatto che non é detto vada avanti). Esito: 9 giorno post transfer ciclo. Beta saranno negative. Perché? Non può essere anomalia dell’utero ( Pap test perfetto) ??

    • EUGIN
      Rispondi

      Gentile Stellina,
      La ringraziamo per averci esposto il Suo caso.
      Non abbiamo informazioni sufficienti per darle la nostra opinione, però possiamo affermare che l’età è sempre il fattore più determinante per conoscere le possibilità di gravidanza dato che gli ovuli sono cellule molto sensibili al passare del tempo e a partire dai 35 anni la loro qualità inizia a diminuire.
      D’alta parte, avremmo bisogno di avere i risultati di un’analisi ormonale e di un conteggio di follicoli antrali per conoscere la Sua riserva ovarica e valutare se il risultato ottenuto era quello previsto in base alla stessa.
      Tuttavia, e nonostante l’unico ovulo ottenuto, è stato possibile ottenere un embrione con sufficiente potenziale per essere trasferito e questa è sempre una buona notizia.

      Il nostro consiglio è di parlare con il Suo medico affinché valuti la possibilità di cambiare qualche aspetto del Suo trattamento per poter migliorare il risultato e può anche proporle l’opzione di realizzare uno studio della cavità uterina così come da Lei indicato attraverso un’isteroscopia e una biopsia dell’endometrio per poter ottenere maggiori informazioni e scartare altri problemi.

      Infine, vorremmo chiarire che per ottenere un risultato affidabile nel test di gravidanza è preferibile attendere 14 giorni dalla data del trasferimento in modo da far trascorrere il tempo sufficiente per rilevare la presenza dell’ormone BHCG nel sangue.
      Nel Suo caso, il test di gravidanza è stato realizzato prima di questo periodo ed è possibile che abbia ottenuto un falso risultato negativo per cui sarebbe consigliabile ripeterlo per confermare il risultato.

      Sperando di aver risposto alla Sua domanda e augurandoci che possa ottenere una gravidanza presto, restiamo a Sua disposizione per qualsiasi cosa Lei abbia bisogno.

      Cordiali saluti dal team Eugin

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