Sobre nosotros

Home > Aspetti Emozionali > Perché la Riproduzione Assistita è ancora un tabù?

Perché la Riproduzione Assistita è ancora un tabù?

29
0

La Riproduzione Assistita è uno dei fenomeni della società attuale. Ma allora, perché è così difficile parlarne?

¿Por qué la Reproducción Asistida es tan tabú?

Perché è così difficile parlare di riproduzione assistita? Non è forse vero che ogni volta che qualcuno si riferisce a problemi di sterilità o di infertilità si nota un certo senso di malessere? Un silenzio scomodo? Perché è ancora un tema tabù, se una coppia su sei non riesce a concepire un figlio, ovvero, quasi 80 milioni di coppie in tutto il mondo? Tutti noi conosciamo all’interno del nostro ambito familiare o della nostra cerchia di amici qualcuno che soffre di infertilità. È una cosa con cui abbiamo a che fare. È attorno a noi, da tutte le parti. Può darsi che si tratti di nostra sorella, della nostra amica, della nostra vicina o della nostra collega. Oppure è l’amico di nostro figlio a essere stato concepito mediante un trattamento, o uno o vari dei suoi compagni di classe… Sappiamo che ci sono sempre più difficoltà per riprodursi, è un fenomeno sociale. Allora, perché è così difficile parlarne? Per paura? Per vergogna? Per pudore?

Il fatto di ricorrere a un trattamento di riproduzione assistita appartiene alla vita privata della coppia, alla loro sfera più intima, alla loro sessualità, alla loro riproduzione. Parlarne è come spogliarsi, lasciare esposta la parte più profonda di una persona. È come ammettere un fallimento nella cosa più semplice e naturale che ci sia per due persone che si amano: avere un figlio. Una confidenza intima che mette a disagio la coppia e anche chi la ascolta. E se non bastasse, oltre a questo si aggiunge quello che pensano gli altri. Così, la coppia preferisce non dire niente, e il silenzio intensifica il suo isolamento e contribuisce al fatto che il tema continui ad essere tabù. Si temono le critiche, i cattivi auspici, le osservazioni inopportune, i commenti dubbiosi o perfino lo scherno.

Tuttavia, in questi ultimi anni, grazie ai forum, ai blog, ai gruppi di discussione e alle associazioni di appoggio alle coppie infertili, il silenzio viene rotto sempre di più e le coppie ammettono con maggior frequenza di aver fatto uso di un trattamento di riproduzione assistita per avere un bambino. C’è stato un progresso notevole, nonostante il tabù e il malessere continuino a essere presenti. C’è da dire che la Riproduzione Assistita è una storia difficile per tutta la società, non solo per la coppia infertile. La riproduzione umana assistita fa paura e, invece, dovrebbe tranquillizzarci. È il nostro futuro, la nostra chiave della felicità. Le coppie che hanno paura di non diventare genitori sanno apprezzare l’opportunità che offre la riproduzione assistita e sono desiderosi di dirlo ai quattro venti…

Frédérique Vincent
Dopo aver terminato gli studi, Frédérique Vincent fa la valigia e va in Inghilterra. Lì conosce il suo futuro marito. Si sposano nel 2008. I mesi e gli anni passano molto veloci senza che arrivi una gravidanza. All’inizio non importa: sono molto occupati con il loro tempo libero, lo sport e i viaggi. Poi però, il desiderio di avere un figlio diventa un’ossessione. Quando inizia il trattamento di fertilità, decide di iniziare a scrivere il suo diario di donna infertile. Molto velocemente, le persone a lei vicine la incitano a continuare a dare la sua testimonianza… Oggi è madre di tre bambini e autrice di La promesse du mois, libro testimonianza dell’infertilità.

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

Lascia un commento

Recent Posts

Start typing and press Enter to search