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Perché ricorrere a embrioni crioconservati

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In ambito di procreazione medicalmente assistita eterologa, è stato presentato su Human Reproduction un metodo rivoluzionario che vede l’impiego di embrioni crioconservati. Lo studio nello specifico risponde ai quesiti sull’efficacia clinica di tale pratica.

L’ovodonazione è a oggi una pratica sempre più frequente e richiesta dalle coppie che soffrono di problemi di infertilità, ma in molti paesi la disponibilità di donatrici è ancora molto bassa e insufficiente per riuscire a soddisfare la domanda terapeutica.

 

Perché ricorrere a embrioni crioconservati

Le tecniche di procreazione medicalmente assistita eterologa sono sempre più scelte dalle coppie che non riescono ad avere figli in modo naturale, ma l’alta richiesta di donazione di ovociti che ne consegue, in alcuni paesi, non è accompagnata da una pari disponibilità di donatrici. Questo fattore ha portato storicamente alla migrazione delle coppie verso altri paesi e, al contempo, la scarsa disponibilità di donatrici sul territorio non consente l’impiego di ovociti freschi, che vengono così sostituiti da ovociti congelati importati da banche estere. Alternativamente si possono inviare gli spermatozoi congelati della coppia presso la Clinica all’estero, dove questi saranno impiegati per fecondare ovociti freschi. Gli embrioni così ottenuti, una volta vitrificati potranno essere inviati alla clinica in Italia per il transfer alla paziente ricevente

Il recente studio apparso su Human Reproduction,è il primo ad analizzare l’efficacia di questa strategia definita “Transnational Oocyte Donation”  su un’ampia casistica e dimostra che l’impianto di embrioni congelati garantisce ottimi risultati, grazie all’altissimo tasso di sopravvivenza di questi ultimi a seguito dello scongelamento.

Il professor Antonio La Marca, Coordinatore Clinico della Clinica Eugin Modena ed autore dello studio, ha analizzato i cicli eseguiti tra il 2015 e 2017 che hanno visto come attori della donazione transnazionale Clinica Eugin Barcellona e Clinica Eugin Modena.

Presso Clinica Eugin Barcellona sono stati prelevati ovociti freschi dalle donatrici da assegnare a 630 pazienti italiane infertili. Tali ovociti, appena recuperati al pick-up (procedura di aspirazione follicolare che permette l’identificazione dell’ovocita), sono stati inseminati con il seme della coppia italiana, precedentemente spedito presso la clinica di Barcellona. Questo ha consentito di ottenere in totale 2617 embrioni che sono stati vitrificati e trasferiti presso Clinica Eugin Modena per essere poi trasferiti nell’utero delle pazienti riceventi. Per il primo ciclo di transfer per ciascuna delle 630 pazienti sono stati devitrificati 1066 embrioni, con una percentuale di sopravvivenza pari al 98,5%. Dopo il primo ciclo la percentuale di gravidanze ottenute è stata pari al 43%.

Molte delle pazienti che non hanno ottenuto la gravidanza si sono poi preparate per il secondo transfer e considerando i tassi di impianto registrati, il tasso ottimistico di nascite dopo il secondo transfer si attesta intorno al 49-50%

Il programma transnazionale di donazione di ovociti freschi ha dunque numerosi vantaggi se paragonato ad un viaggio all’estero per eseguire il trattamento in una clinica straniera. Analogamente al programma classico di donazione di ovociti freschi, il programma TOD garantisce l’impiego di ovociti freschi, ma prevedendo la vitrificazione degli embrioni mantiene il vantaggio della flessibilità della pianificazione dell’impianto ed evitando il viaggio all’estero permette di risparmiare tempo e risorse da parte della coppia nonché aumentare la sicurezza per la coppia viste gli attuali rischi legati alla pandemia.

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